Palermo è una città arcobaleno

Nel 2014 l'amministrazione comunale guidata da Leoluca Orlando ha aderito alla rete Rainbow Cities.

Ora la città è tra quelle impegnate sul superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere e sulla tutela e promozione dei Diritti Fondamentali della cittadinanza. 

Lgbtq friendly 
Non è un caso che Palermo, sud del profondo sud, sia all’avanguardia in tema di diritti. Qui, sulla pelle di tutti i cittadini, si è combattuta una battaglia epocale contro quel mostro tentacolare chiamato Mafia. Il sublimato di omertà, oppressione e morte che aleggiava su questa città meravigliosa e maledetta, è stato sconfitto dalle parole e dai fatti. Prima dai lenzuoli bianchi – apparsi nei primi anni novanta - appesi sulle finestre di ogni casa per protestare contro il giogo mafioso, poi con le rivoluzioni arcobaleno che da anni ormai fanno tappa a Palermo per raccontare del diritto ad esseri liberi. Sarebbe persino volgare tracciare una mappa dei locali e delle attività lgbtq friendly che attraversano, dal centro storico alle periferie marinare, la rete sociale di una città in continua evoluzione.

Dalla spiagge incontaminata di sabbia gialla di Mondello, per poi passare alla costa “riservata” di Barcarello , entrambe a pochi minuti dal centro, a un crogiolo infinito di pub, ristoranti e luoghi di incontro dove l’elogio delle diversità è un diritto acquisito e si nutre trasversalmente del sincretismo culturale, sociale – e in un certo senso apolide – che è il principale humus per la crescita libera di un consesso sociale come quello del capoluogo siciliano.

Cruising 
Attività di cruisingsaune specializzate e centri massaggi, hotel e B&B arcobaleno non sono spuntati per caso nella mappa di Palermo. Sono il riflesso di una storia che giorno dopo giorno cambia, con leattività culturali, le azioni di sostegno e l’immenso patrimonio di eventi internazionali che animano Palermo per 365 giorni all’anno nel segno Lgtb, ma non soltanto.

Il Pride 
Perché Palermo è ormai tappa fondamentale del Pride italiano, la marcia di pace che si tiene ogni fine primavera a Palermo è un pilastro non solo nel segno del divertissment. Nel capoluogo siciliano il Pride ha raggiunto la sua massima capacità di espressione, diventando momento aperto di confronto tra individui liberi con un cartellone di eventi e seminari ricchi e profondi.
Eventi e dibattiti dove il tema del diritto all’espressione delle sessualità è la chiave di volta per il racconto integrale dell’individuo occidentale nella società che cambia.

Festival e Teatro 
Esempi? Sicilia Queer Festival, diventato uno dei momenti più importanti a livello mondiale della cinematografia e della cultura “libera”, con il suo programma trasversale, con appuntamenti disseminati lungo tutto l’anno dai convegni, alle mostre, dalle proiezioni ai parties a tema. Anche nel 2018 il Sicilia Queer Festival proporrà nuove emozioni. Oltre alla rassegna cinematografica, da giugno di quest’anno andrà in scena il convegno internazionale DigraItalia, sul tema Women, Lgtbq & Allies: Videogiochi e identità di genere.
E per gemmazione, dall’esperienza del Queer, è nato il Teatro Bastardo, contenitore e rimescolatore di esperienze e istanze non soltanto sulla diversità. Ma siccome non di sola cultura e di esperienze si vive, le piccole perle che Palermo regala ai suoi ospiti sono le serate PopShock, serate itineranti senza una sede fissa, super gay friendly.
Come scoprirle? Semplice, basta venire a Palermo.